
Fra i paesi del Sud-est Asiatico, la Thailandia è quello che
conserva più
evidenti
tracce del
passato
storico e
artistico e
offre al
turista
antiche
rovine,
templi,
città
abbandonate.
I vacanzieri
godranno
delle
paradisiache
spiagge e
delle isole
incantate -
ammesso che
riescano a
tenersi alla
larga dai
circuiti
degli
alberghi
delle
multinazionali.
Chi è
attratto
dalle grandi
città,
troverà in
Bangkok un
delizioso
esempio di
metropoli
caotica e
inquinata,
ma piena di
energia e di
tesori
culturali.Viaggiare
per la
Thailandia
non è
difficile: i
trasporti
sono
efficienti,
non si paga
troppo per
dormire e la
cucina
nazionale è
squisita. Si
è ormai
diffusa
dappertutto
la fama
dell'incredibile
ospitalità
dei
thailandesi,
popolo
spesso
descritto
come
godereccio e
spensierato,
che però nei
secoli ha
lottato per
mantenere
intatto lo
spirito di
libertà e di
indipendenza.
A colpo d'occhio
Nome completo
del paese:
Regno di
Thailandia
Superficie:
514.000 kmq
Popolazione:
65.500.000
abitanti
Capitale:
Bangkok
(6.610.800
abitanti,
8.838.500
nell'area
metropolitana)
Popoli:
75% thai, 14%
cinesi, 11%
malesi, mon,
khmer, phuan,
karen e altri
popoli
Lingua:
thai (uff.),
cinese, inglese
Religione:
95% buddhista,
3,8% musulmana,
0,1% induista,
0,5% cristiana,
0,6% altre
religioni
Ordinamento
dello stato:
monarchia
costituzionale
Primo ministro:
Abhisit
Vejjajiva (2008)
Capo dello stato:
re Bhumibol
Adulyadei (Rama
IX)
PIL: 524,8 miliardi di dollari
PIL pro capite:
8.100 dollari
Tasso annuale di
crescita:
6,1%
Inflazione:
2,8%
Settori/prodotti
principali:
turismo,
computer,
tabacco, tessuti
e abbigliamento,
circuiti
integrati,
pietre preziose,
gioielli,
stagno,
tungsteno,
mobili, riso,
manioca
(tapioca),
gomma, cereali,
soia, canna da
zucchero, noci
di cocco,
banane, ananas,
agrumi, bovini,
bufali, suini,
pesce
Partner
economici:
USA, Giappone,
Singapore,
China, Hong
Kong, Malaysia,
Taiwan
I viaggiatori di
nazionalità
italiana, così
come i
visitatori di
molti paesi
occidentali,
possono entrare
nel paese con un
visto turistico
gratuito della
durata di 30
giorni emesso
direttamente
all'arrivo in
Thailandia. Sarà
sufficiente
esibire il
passaporto con
una validità
superiore ai sei
mesi e il
biglietto aereo
di andata e
ritorno o di
proseguimento
del viaggio. I
turisti, per
legge, sono
tenuti a portare
sempre con sé il
proprio
passaporto
originale. Si
sono verificati,
infatti, casi di
turisti
arrestati perché
sprovvisti del
documento
Vaccinazioni
consigliate:
difterite e
tetano, epatite
virale A,
epatite virale
B, febbre
tifoide, rabbia,
encefalite
giapponese.In
Thailandia è
preferibile non
bere l'acqua di
rubinetto, per
cui è
consigliabile
consumare solo
acqua in
bottiglie
sigillate oppure
bevande calde.
In alternativa
l'acqua corrente
può essere
trattata
facendola
bollire per
almeno 15
minuti, al fine
di garantire la
più efficace
delle
purificazioni. I
rischi di
contrarre la
malaria nelle
città e nelle
località di
villeggiatura
sono minimi o
nulli, mentre
nella maggior
parte delle aree
rurali il
rischio è
decisamente
superiore. Per
conoscere quali
farmaci assumere
per la
profilassi, i
relativi
dosaggi, i
tempi, le
modalità di
assunzione e le
controindicazioni,
e comunque quale
regime sia
preferibile nel
vostro caso,
rivolgetevi
almeno 15 giorni
prima della
partenza al
Servizio di
Medicina dei
Viaggi della
vostra ASL.
Altri rischi:
collasso da
calore,
parassitosi
intestinali,
dengue, colera,
rabbia. La
diffusione
dell'AIDS è
elevata.
Consigliamo di
portare con sé
una piccola
farmacia da
viaggio e di
stipulare
un'assicurazione
sanitaria che
preveda, oltre
alla copertura
delle spese
mediche, anche
l'eventuale
rimpatrio aereo
sanitario o il
trasferimento in
altro paese.
sette ore avanti
rispetto al
meridiano di
Greenwich
La rete
elettrica in
Thailandia ha
un’intensità di
220V, 50Hz
Sistema metrico
decimale per
pesi e misure,
con alcune
variazioni
locali.
Per quanto
riguarda il
clima, il
periodo migliore
per gran parte
della Thailandia
va da novembre a
febbraio, i mesi
meno piovosi e
meno caldi. Se
si intende
visitare
solamente il
sud, i mesi più
indicati sono
invece marzo,
aprile e maggio,
quando nel resto
del paese si
soffoca dal
caldo. Mentre al
nord il periodo
più
consigliabile è
quello compreso
fra la fine di
novembre e
l'inizio di
dicembre oppure
il mese di
febbraio, quando
la temperatura
ricomincia a
salire. I mesi
peggiori per
andare a Bangkok
sono aprile,
quando la città
si trasforma in
una fornace, e
ottobre, mese
delle piogge
torrenziali. La
Thailandia
raggiunge il
pienone a
dicembre e ad
agosto; i mesi
con il minor
numero di
turisti sono
maggio, giugno e
settembre.
Molte feste
tradizionali
sono legate ai
rituali
buddhisti o
bramani e
seguono il
calendario
lunare. Verso
metà aprile si
celebra il
capodanno
thailandese, il
Songkran; si
'lavano' le
statue del
Buddha e si
onorano i monaci
e gli anziani
spruzzando un
po' d'acqua, ma
poi si comincia
a lanciarsi
acqua addosso
solo per
divertimento;
siate sicuri che
se partecipate
ne uscirete
fradici. Altre
feste sono
legate alla
semina e al
raccolto del
riso. All'inizio
di maggio, il re
apre
ufficialmente la
stagione delle
risaie con un
antico rituale
bramano, in un
campo nel centro
di Bangkok. Nel
nord est del
paese a maggio
si svolge la
festa dei razzi,
durante la quale
si spara in aria
un misto di
bambù e di
polvere da sparo
per convincere
il cielo a
mandare la
pioggia
necessaria alla
coltivazione del
riso. Da
settembre a
maggio in tutta
la Thailandia ci
sono varie feste
che celebrano la
raccolta del
riso. Tra
settembre e
ottobre si
tengono a Phuket
e a Trang le
giornate
vegetariane: per
nove giorni i
buddhisti cinesi
mangiano
solamente cibo
vegetariano,
vanno in
processione per
la città e
officiano
cerimonie nei
templi cinesi. A
Surin si tiene
verso novembre
il raduno degli
elefanti, una
festa popolare
durante la quale
si possono
vedere i
pachidermi
giocare a
calcio!
BAHT
THAILANDESE (1
EURO = 40.180
BAHT – cambio
aggiornato al
20/09/2010)
A metà del 1997, il baht ha perso il 20% del valore nel giro
di una
notte,
perciò vi
conviene
aggiornarvi
sul tasso di
cambio
leggendo il
Bangkok
Post. I
tassi
migliori li
offrono le
banche e i
cambiavalute
ufficiali.
Per
acquistare i
baht, la
moneta più
facilmente
accettata è
il dollaro
statunitense,
ma si
ottiene un
tasso
migliore con
i travellers'
cheques che
con i
contanti.
Negli ultimi
anni stanno
aumentando i
negozi e gli
alberghi che
accettano le
carte di
credito; la
più diffusa
è la Visa,
seguita
dalla
MasterCard.
Nelle grandi
città si
trovano
sportelli
bancomat che
accettano la
Visa e altre
carte di
credito;
molti uffici
di cambio
anticipano
contanti con
la carta di
credito.
In
Thailandia
non è comune
dare la
mancia, ma
chi lavora
nei grandi
alberghi
comincia ad
abituarsi.
Per comprare
nei mercati
e nei negozi
turistici o
per prendere
un taxi
senza
tassametro è
necessario
contrattare;
prendetelo
più come un
fatto
sociale che
come una
questione di
vita o di
morte
Cultura & Cucina
La monarchia e
la religione
sono i due
pilastri sacri
della cultura. I
thailandesi sono
tolleranti e
aperti a ogni
tipo di
comportamento,
ma la religione
e la monarchia
sono
intoccabili.
Vedrete ovunque
monaci in abito
arancione e
statue del
Buddha d'oro, di
marmo o di
pietra e
capirete allora
da soli che la
religione
dominante è il
buddhismo. La
sua forma più
diffusa è quella
theravada, la
quale ritiene
che l'individuo
abbia in sé la
possibilità di
raggiungere il
nirvana senza
l'aiuto di santi
o di guru. Per
entrare nei
templi dovete
essere vestiti
in modo
adeguato: non
sono accettati
pantaloncini né
canotte.
Il thai è una
lingua piuttosto
difficile, con
un alfabeto
tutto suo, ma
può essere
divertente
cercare di
imparare qualche
parola. La
grande
difficoltà del
thai sono i
toni: si può
pronunciare la
stessa parola
con il tono
ascendente,
discendente,
acuto, grave o
neutro, dando
così fino a
cinque
significati
diversi.
La scultura e
l'architettura
sono divise in
vari stili
storici: Mon
(dal VI al XIII
secolo), Khmer (VII-XIII),
Peninsulare
(fino al XIV),
Lan Na (XIII-XIV),
Sukhothai (XIII-XIV),
Sukhotai (XIII-XV),
Lopburi (X-XIII),
Suphanburi-Sangkhlaburi
(XIII-XV),
Ayuthaya A
(1350-1488),
Ayuthaya B
(1488-1630),
Ayuthaya C
(1630-1767),
Ratanakosin (XIX-XX).
Fra le altre
forme d'arte
ricordiamo la
musica e la
danza.
La cucina
thailandese è
piccante e
saporita e fa
largo uso di
aglio,
peperoncino e di
un
caratteristico
miscuglio di
succo di limone,
citronella e
coriandolo
fresco. Altri
ingredienti
comuni sono:
radice di
galanga,
basilico,
arachidi
tritate, succo
di tamarindo,
zenzero e latte
di cocco. Molti
piatti sono a
base di salsa di
pesce o di crema
di gamberetti e,
ovviamente, di
riso. Tra le
specialità
principali,
ricordiamo la
zuppa di pesce
piccante, curry
rosso e verde,
zuppe varie e
tagliolini. A
ogni piatto si
aggiungono
condimenti e
salse. Per gli
spuntini si
trovano arachidi
fritte, pollo,
zenzero a
cubetti,
peperoni, fette
di limetta. Ci
sono molte
varietà di
frutta fresca e
di succhi di
frutta. Le
principali
bevande locali
sono il succo
di canna da
zucchero e il
whisky di riso.
Per telefonare
dalla Thailandia
in Italia è
necessario
comporre lo 001
seguito dal 39,
dal prefisso
della città e
dal numero
desiderato.Per
telefonare in
Thailandia
dall'Italia è
necessario
comporre lo 066
seguito dal
prefisso della
località senza
lo 0 e dal
numero
desiderato.
La Thailandia
offre al
visitatore una
grande varietà
di luoghi che,
anche da soli,
giustificano un
viaggio e che
sono in grado di
soddisfare i
gusti più
diversi.Gli
amanti delle
vacanze
"culturali" che
desiderino
toccare con mano
la spiritualità
orientale
dovranno
assolutamente
includere tra le
loro mete:
Bangkok,
le
antiche capitali
del nord
(Chiang Mai,
Sukhotay,
Ayutthaya), e la
zona dell'Isaan
fino al confine
con la Cambogia
che ospita
templi e rovine
dell'era Khmer
(in particolare
Surin e Buriram).Gli
appassionati di
trekking
dovranno
privilegiare
senza dubbio i
parchi nei
dintorni di
Kanchanaburi e,
soprattutto, il
Parco Nazionale
Khao Yai, nella
parte nord
orientale del
Paese.Infine,
gli amanti del
mare e degli
sport acquatici
(soprattutto
snorkelling e
sub) non devono
perdersi in
particolare le
spiagge di
Phuket,
di
Ko Samui
e di
Ko Tao.
Ogni viaggiatore
degno di questo
nome deve sempre
avere il massimo
rispetto della
cultura e della
religione del
paese ospitante.
Ciò vale
soprattutto nei
Paesi
dell'Estremo
oriente dove
esistono norme e
comportamenti
dettati da un
modello
religioso molto
diverso da
quello
occidentale. E'
dunque buona
norma evitare di
assumere
atteggiamenti
che possano
ferire od
offendere il
sentimento
religioso dei
thailandesi:
indossare abiti
appropriati e
togliersi le
scarpe prima di
entrare nei
templi è una
delle principali
regole a cui
attenersi, così
come occorre
evitare di farsi
fotografare
vicino alle
statue senza
testa e di
arrampicarsi
sulle rovine
antiche, qualora
non sia
espressamente
consentito. Un
comportamento
offensivo è
anche quello di
rivolgere le
piante dei piedi
verso le
persone.
Attenzione
quindi quando vi
sedete o quando
vi fate fare
qualche foto
davanti a una
statua di
Buddha: non vi
inginocchiate
dando le spalle
e i piedi al
Buddha e
rivolgendovi
alla macchina
fotografica! E'
una grande
mancanza di
rispetto.
Evitate liti e
anche solo di
alterare il tono
di voce, specie
se in pubblico:
restate sempre
calmi e
sorridete,
risolverete
certamente al
meglio ogni
vostro problema.
Se avrete la
fortuna di
essere invitati
da qualcuno del
luogo, ricordate
di salutarvi
congiungendo le
mani davanti al
viso (in
pubblico i
thailandesi non
usano darsi la
mano né
scambiarsi
effusioni), di
non toccare la
testa ai
bambini,
considerata
sacra, di
sedervi in
presenza di
persone
anziane.
Un efficiente sistema ferroviario collega le maggiori città del nord e
del nord-est con
Bangkok (www.srt.motc.go.th);
per es. il treno
che collega
Bangkok e Chiang
Mai impiega
circa 9 ore per
arrivare a
destinazione. I
treni sono
sicuri, comodi
ed offrono
tariffe
ragionevoli. Ci
sono anche
pass
(Rail
pass
della SRT) che
consentono di
viaggiare su
tutta la rete
ferroviaria a
costi ridotti.
La rete stradale thailandese è di buon livello su
quasi tutto il
territorio ed è
coperta da un
efficiente ed
economico
sistema di
trasporti.
Spostarsi via
terra in
pullman
risulta agevole
anche per le
distanze più
lunghe per le
quali, agli
ordinari bus
arancioni,
conviene
preferire quelli
azzurri o i Vip,
con sedili
reclinabili. Il
costo medio di
una corsa in
pullman con A/C
è pari a circa
1,5 euro ogni
100 km
(ricordate di
tenere a portata
di mano qualcosa
di pesante a
causa dell'aria
condizionata
davvero
micidiale). Tutto
sommato però,
per le tratte
coperte dalla
rete
ferroviaria,
meglio il treno
del pullman.
E' senz'altro
comodo
noleggiare
un'auto per
muoversi in
libertà, ma il
nostro consiglio
è di optare
senza alcun
dubbio per un'auto
con autista
sia a causa
delle
difficoltà di
circolazione,
spesso caotica,
sia per il
diffuso mancato
rispetto, da
parte dei
thailandesi,
delle più
elementari norme
di guida (in
caso di
incidente la
colpa sarà
senz'altro
vostra, anche
perché vi
sfidiamo a
spiegare il
contrario a un
poliziotto che
parla solo thai).
Consigliabile
verificare
sempre con
grande
attenzione le
auto o le moto
offerte in
noleggio in
quanto spesso
offrono scarse
garanzie di
sicurezza.
Al nord
soprattutto può
essere comodo e
conveniente
noleggiare una
moto a
circa 300 bath
al giorno,
cauzione
esclusa.
I tuk tuk
sono molto
caratteristici e
economici.
Conviene sempre
contrattare
prima di salire
ed è
consigliabile
comunicare al
conducente (se
ci riuscite) di
andare piano.
Comunque spesso,
anche se si
contratta il
prezzo in
anticipo, ci si
ritrova a pagare
una somma
superiore a
quella di un
taxi che
applichi la
tariffa del
tassametro. Vale
comunque la pena
di fare
l'esperienza,
preferibilmente
di sera (quando
il caldo non è
eccessivo) e non
nelle ore di
punta (il tasso
di inquinamento
atmosferico e'
elevato). Le
sfide
tra conducenti
sono frequenti,
con zig zag
rocamboleschi
nel caotico
traffico e, in
caso di
incidente, la
loro
responsabilità
è... nulla.
A Bangkok
gli spostamenti
sono pratici,
economici e
diffusi. I
taxi sono
dappertutto e a
tutte le ore,
basta fare un
cenno a quelli
che hanno la
luce rossa
accesa. Conviene
contrattare la
cifra per
percorsi
particolari,
ma se sapete già
la destinazione
quando li
fermate
ricordatevi di
dire Taxi
meter,
diversamente
spesso non
azionano il
tassametro
facendovi pagare
di più. Una
normale corsa
costerà tra 50 e
150 THB, davvero
poco,
arrotondate alle
50 o 100
superiori, giusto
per evitare il
cambio degli
spiccioli e fare
una figura da
chignao
(tirchio).
Tutte le
principali isole
sono collegate
alla terraferma
da un comodo
sistema di
navigazione,
in gran parte
offerto dalla
compagnia
Songtern Travel.
Anche in questo
caso i costi
sono contenuti,
anche se possono
variare
sensibilmente a
seconda del tipo
di imbarcazione
prescelto
(motoscafo o
traghetto).
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