Gli USA vantano la storia
più fortunata del mondo
moderno: sono una nazione
formata da un alto numero di
gruppi umani incredibilmente
diversi fra loro, che poco
hanno in comune se non il
desiderio di conquistarsi
ricchezza, sposando i nobili
ideali della Costituzione e
della dichiarazione
d'Indipendenza, e che hanno
creato così la nazione più
ricca, più potente e più
creativa del mondo.
Nonostante molti
sottolineino giustamente gli
imperdonabili errori, come
la distruzione degli
indiani, il razzismo,
l'imperialismo o le oscure
trame della CIA, mezzo mondo
continua ad amare follemente
l'America. In fondo, questo
è il paese in cui sono nati
i principi di diritto alla
felicità e alla libertà di
parola, in cui sono stati
inventati l'aeroplano, il
frigorifero, la luce
elettrica, le navi spaziali,
i computer, il blues, il
jazz e il rock and roll.
Se trascorrete negli USA un
breve periodo, non
riuscirete facilmente a
liberarvi dai pregiudizi,
anche perché gli americani
tendono ad autoesaltarsi e
mitizzarsi. Conosciamo
talmente tanto da film,
libri, canzoni, fotografie
che è impossibile, almeno
all'inizio, non sentirsi
parte di uno spettacolo.
Vi sembrerà di conoscere già
perfettamente anche le cose
che non avete mai vissuto in
prima persona, come i negozi
aperti giorno e notte, le
cameriere che vi riempiono
continuamente la tazza di
caffè, i drive in, gli
evangelisti televisivi, la
benzina a prezzi stracciati
e i giornali lanciati
davanti alla porta delle
casette di legno. Ma
ovviamente questa è
solamente la superficie;
volendo andare più a fondo
si scopre che la realtà è
molto più complessa e che la
vita americana è più
affascinante e disorientante
che in qualsiasi altro posto
distante da noi.
|
Vi consigliamo di arrivare
pronti ad esplorare le
stranezze e i luoghi
insoliti, piuttosto che di
fermarvi nei posti che già
credete di conoscere;
scoprirete così che qui ci
sono alcune delle città più
belle del mondo, paesaggi
mozzafiato, un forte
regionalismo, una peculiare
mitologia, più storia di
quanto gli americani stessi
credano e, probabilmente, la
gente più disponibile del
mondo.
|
|
Geografia |
|
Gli
USA continentali
occupano una
grande parte del
Nordamerica che
si estende ’dal
mare al mare
brillante’; a
nord confinano
con il Canada, a
sud con il
Messico.
L’Alaska si
protende dal
Canada
nordoccidentale
e le Hawaii sono
nell’Oceano
Pacifico a 4000
km dalla costa
occidentale. Le
principali
catene montuose
sono tre: gli
Appalachi a est,
le Montagne
Rocciose a ovest
e la Sierra
Nevada tra
California e
Nevada.
Abbondano
risorse naturali
e immense
distese di
terreno fertile. La
parte più
densamente
popolata è la
costa atlantica,
dove rimangono
più forti le
tracce della
cultura europea,
dove sorgono le
più vecchie
città degli USA
come Boston, New
York,
Washington,
Philadelphia e
si sono svolti i
fatti più
salienti della
storia del
paese. La parte
centrale della
zona
nordorientale è
occupato dai
Grandi Laghi
(Superiore,
Michigan, Huron,
Erie, Ontario),
più vasti della
maggior parte
dei paesi
europei. Alcune
città
continentali del
Midwest, come
Chicago e
Detroit, sono
diventate porti
di mare, grazie
ai canali che
collegano i
laghi all’Oceano
Atlantico. Il
centro del
paese, bagnato
dai fiumi
Mississippi,
Missouri e Ohio,
è il granaio
della nazione. A
ovest, nella
regione delle
Grandi Pianure,
si stendono i
principali
territori per il
pascolo: è la
terra dei
cowboy, che però
oggi non hanno
più i fedeli
destrieri, ma
scalcagnati
furgoncini. Nel
sud-est il
territorio è
prevalentemente
desertico, il
clima e la terra
impoverita
mantengono una
densità di
popolazione
piuttosto bassa.
Attraversando la
Sierra Nevada si
arriva sulla
costa
occidentale,
abitata dagli
americani da
soli 150 anni,
ma da sempre
proiettata verso
il futuro. Con
una geografia
così varia, gli
USA hanno
ovviamente
diversi
ecosistemi. La
flora più
imponente si
trova nei
sempreverdi
della costa
occidentale,
dove ci sono le
sequoie più
vecchie del
mondo. Negli
stati orientali
ci sono foreste
di latifoglie,
di aceri, di
querce e di
olmi, che in
autunno
esplodono in un
tripudio di
colori. I tre
parchi nazionali
più famosi sono:
Yellowstone
nelle Montagne
Rocciose,
Yosemite nella
Sierra Nevada e
il Grand Canyon
in Arizona.
Negli stati nord
occidentali
vivono ancora i
più grandi
mammiferi
terrestri, come
gli orsi bruni,
i grizzly, gli
alci e i cervi.
Negli stati del
sud si trova una
fauna curiosa,
primi fra tutti
opossum e
alligatori. Tra
gli animali da
evitare
ricordiamo i
serpenti a
sonagli, gli
orsi, i
cinghiali e i
coccodrilli. |
| Clima |
|
Il
clima
è
temperato
in
quasi
tutti
gli
stati.
In
generale,
più
si
va a
sud
più
fa
caldo,
e
più
si
va a
nord
più
estreme
sono
le
differenze
stagionali.
Gli
inverni
del
nord-est
e
del
Midwest
settentrionale
sono
lunghi
e
gelidi,
mentre
in
Florida
(che
ha
un
clima
tropicale)
e
nel
sud
della
California
si
può
anche
fare
il
bagno.
Molti
turisti
visitano
gli
USA
d’estate,
proprio
quando
gli
americani
lasciano
la
città
e
vanno
in
vacanza.
Per
evitare
le
folle
(soprattutto
nei
parchi
nazionali)
le
stagioni
più
indicate
sono
la
primavera
e
l’autunno.
Quest’ultimo
è il
periodo
migliore
per
recarsi
nel
New
England
e
nella
zona
settentrionale
dei
Grandi
Laghi,
quando
i
colori
della
natura
offrono
uno
spettacolo
meraviglioso.
Gran
parte
del
territorio
a
est
delle
Montagne
Rocciose
d’estate
è
caldo
e
umido,
soprattutto
nel
sud,
mentre
nei
deserti
compresi
tra
le
Montagne
Rocciose
e la
Sierra
Nevada
è
molto
caldo
e
secco,
in
particolare
nel
sud-ovest.
Sulla
costa
meridionale
della
California
il
tempo
è
bello
tutto
l’anno,
ma
la
vita
da
spiaggia
si
svolge
soprattutto
da
giugno
a
settembre |
| Documenti
necessari per
l'ingresso
Passaporto:
necessario. Per
le eventuali
modifiche a tale
norma, si
consiglia di
informarsi
preventivamente
presso
l’Ambasciata o
il Consolato del
Paese presente
in Italia.
A partire
dal 12 gennaio
2009 è
obbligatorio
ottenere
un'autorizzazione
ESTA (Electronic
System for
Travel
Authorization)
per potersi
recare negli
Stati Uniti
nell’ambito del
programma
"Viaggio senza
Visto" (Visa
Waiver Program).
L'autorizzazione
va ottenuta
prima
di salire a
bordo del mezzo
di trasporto,
aereo o navale,
in rotta verso
gli Stati
Uniti. I
cittadini di
paesi aventi
diritto a
partecipare al
programma
"Viaggio senza
Visto" possono
già da tempo
richiedere tale
autorizzazione
anticipata
accedendo
tramite Internet
al Sistema
Elettronico per
l’Autorizzazione
al Viaggio (ESTA)
(Electronic
System for
Travel
Authorization).
Viaggi
all’estero di
minori:
si fa presente
che la normativa
sui viaggi
all’estero dei
minori varia
anche in
funzione delle
disposizioni
nazionali dei
singoli Paesi.
La recente
normativa
italiana
(novembre 2009)
prevede
l’obbligatorietà
del passaporto
individuale
anche per i
minori (purché
accompagnati),
la cui validità
temporale è
differenziata in
base all’età
(ferma restando
la validità dei
passaporti in
cui i minori
risultino già
iscritti). Si
consiglia
pertanto di
assumere
informazioni
aggiornate
presso la
propria
Questura, nonché
presso le
Ambasciate o i
Consolati del
Paese
accreditati in
Italia e/o il
proprio agente
di viaggio.
Anche i minori
possono
beneficiare del
“Visa Waiver
Program”
(Programma di
viaggio in
esenzione di
Visto), solo se
in possesso di
passaporto
individuale, non
essendo
sufficiente né
la loro
iscrizione sul
passaporto dei
genitori, né il
lasciapassare.
Nel caso in cui
il minore sia
iscritto nel
passaporto di
uno dei
genitori,
occorre
richiedere il
visto, qualunque
sia il periodo
di soggiorno
negli U.S.A. In
caso di
incertezza, si
consiglia
vivamente di
farsi rilasciare
- anche per
viaggi di
turismo o affari
per periodi
inferiori a tre
mesi - un
normale visto
d’ingresso dai
Consolati degli
Stati Uniti, in
quanto la
relativa
procedura
comporta un
controllo
preventivo e, in
caso di
concessione,
facilita
l'ingresso in
frontiera. Al
riguardo si
consiglia di
consultare i
siti
www.usembassy.it
e
www.travel.state.gov.
Visto d’ingresso:
per entrare
negli Stati
Uniti d’America
in esenzione di
visto "Visa
Waiver Program”
– Programma di
viaggio in
esenzione di
Visto", occorre
essere in
possesso di uno
dei seguenti
documenti: • passaporto
elettronico,
rilasciato a
partire dal 26
ottobre 2006; • passaporto a
lettura ottica
rilasciato o
rinnovato prima
del 26 ottobre
2005; • passaporto con
foto digitale
rilasciato fra
il 26 ottobre
2005 e il 26
ottobre 2006.
Per usufruire
del programma
"Visa Waiver
Program"
(Programma di
Viaggio in
esenzione di
Visto) è
necessario: • viaggiare
esclusivamente
per affari e/o
per turismo; • rimanere negli
Stati Uniti non
più di 90
giorni; • possedere un
biglietto di
ritorno.
In mancanza
anche di uno dei
suddetti
requisiti, è
necessario
richiedere il
visto. Si
ricorda che il
passaporto deve
essere in corso
di validità e
che la data di
scadenza deve
essere
successiva alla
data prevista
per il rientro
in Italia.
La permanenza
nel Paese oltre
i 90 giorni, può
compromettere la
possibilità di
usare nuovamente
il programma.
Si attira
l’attenzione sul
rigore con cui
viene applicata
la normativa
vigente: anche
pochi giorni di
“Overstay”
(permanenza
oltre i 90
giorni
consentiti dal
VWP) possono
comportare
l’intervento
delle Autorita’
americane e la
deportazione. Se
si prevede una
permanenza
superiore ai 90
giorni, e’
necessario
richiedere il
visto ai
consolati
americani prima
della partenza
dall’Italia.
Va tenuto
presente che il
soggiorno negli
Stati Uniti
sulla base del
“Visa Waiver
Program” non dà
alcun titolo a
svolgere
attività
lavorativa,
anche saltuaria,
se non in
possesso di uno
specifico visto.
Queste attività
sono considerate
illegali e
possono
comportare
l'espulsione e
l'iscrizione
nelle rubriche
di frontiera,
pregiudicando
futuri ingressi
nel Paese. Tutti i
cittadini
italiani che
entrano nel
Paese, in
esenzione di
visto “Visa
Waiver Program”
o con visto USA
di una delle
seguenti
categorie (B1/B2
affari o turismo
per periodi di
permanenza
superiori ai 90
giorni o per
sanare
precedenti
situazioni
irregolari;
F/M/J/Q
-studenti,
studiosi,
ricercatori,
scienziati,
anche in ambito
di scambi
culturali;
H/L/O/P-
lavoratori
temporanei; C1-
in transito
verso paesi
terzi; C1/D
-equipaggi
d’aerei o navi;
R- (religiosi);
I -
(giornalisti);
E - operatori
economici e
commerciali)
sono soggetti
nell’ambito del
programma
“US-VISIT”
all’acquisizione
delle impronte
digitali (indice
sinistro e
destro) e della
fotografia
digitale
all’arrivo alle
frontiere
americane
(aeroporti e
porti e in
futuro anche
alle frontiere
terrestri).
Nei maggiori
scali
aeroportuali
degli Stati
Uniti sono stati
introdotti per
il controllo
passeggeri veri
e propri “body
scanners”,
sistemi accurati
di controllo
elettronico a
bassa emissione
di raggi X. I
passeggeri che
non intendano
sottoporsi a
tale tipo di
controllo
possono chiedere
di essere
sottoposti a
quello “pat
down” ( cioè
perquisizione
fisica
manuale). Si
consiglia
inoltre di
verificare
attentamente la
lista degli
articoli ammessi
o vietati a
bordo
consultando la
compagnia aerea
utilizzata. Formalità
valutarie e
doganali: è
opportuno
dichiarare somme
superiori a
2.500 Euro al
fine di evitare
contestazioni
alla partenza.
La U.S. Customs
and Border
Protection (CBP)
informa che - a
partire dall’8
settembre 2010 -
i viaggiatori
dei Paesi
aderenti al Visa
Waiver Program (WVP)
dovranno pagare
l’importo di $
14 all’atto
della richiesta
dell’autorizzazione
ESTA (Electronic
System for
Travel
Authorization).
Tale pagamento
dovrà essere
effettuato
tramite carta di
credito al
momento della
richiesta sul
sito
https://esta.cbp.dhs.gov.
Attualmente, il
sistema ESTA
accetta soltanto
le seguenti
carte di
credito:
Mastercard,
Visa, American
Express e
Discover. Il
sistema potrà
finalizzare le
richieste solo
quando tutte le
informazioni
relative al
pagamento
on-line saranno
state ricevute.
Si ricorda che
ESTA è
un’autorizzazione
elettronica che
i cittadini dei
Paesi aderenti
al Visa Waiver
Program devono
ottenere prima
di imbarcarsi su
un vettore aereo
o marittimo
diretto negli
Stati Uniti.
L’autorizzazione
ESTA è
obbligatoria dal
12 gennaio 2009
ed ha durata di
due anni, o fino
a scadenza del
passaporto. Si
precisa che le
autorizzazioni
ESTA approvate
prima dell’8
settembre 2010
rimarranno
valide fino alla
data della loro
scadenza e che
la loro modifica
rimane gratuita.
Al contrario, al
rinnovo del
passaporto, i
viaggiatori
dovranno
effettuare una
nuova
registrazione
ESTA soggetta al
pagamento di $
14. Si consiglia in
ogni caso di
consultare
direttamente il
sito Internet
del Dipartimento
di Stato USA:
www.cbp.gov/travel
Le risposte che
verranno fornite
dal sistema
“ESTA” potranno
essere di tre
tipi: 1) “Authorisation
Approved”, nel
caso di
concessione
dell’autorizzazione.
L’autorizzazione
sarà valida per
due anni o fino
a quando il
passaporto del
viaggiatore non
scade e
consentirà la
possibilità di
effettuare più
viaggi negli
Stati Uniti
senza che per
ognuno di essi
sia necessaria
una nuova
registrazione
on-line ed una
conseguente
nuova
autorizzazione; 2) “Travel not
Authorized”, nel
caso di diniego
dell’autorizzazione.
In tal caso
occorrerà
rivolgersi al
Consolato
americano per
richiedere un
visto per gli
Stati Uniti; 3)
“Authorization
Pending”, nel
caso in cui
siano necessarie
ulteriori
informazioni ai
fini del
rilascio
dell’autorizzazione.
Un’autorizzazione
“ESTA” (come già
avviene
attualmente in
base al “Visa
Waiver Program")
non garantirà
un’automatica
ammissione in
territorio
americano che
sarà lasciata
alla
discrezionalità
delle competenti
Autorità
doganali e di
frontiera. Al fine di
facilitare il
processo di
valutazione dei
dati forniti con
la
registrazione,
si consiglia di
compilare il
modulo ESTA non
meno di 72 ore
prima della
partenza. Per
maggiori
informazioni
riguardo il
programma “ESTA”
si consiglia di
consultare
direttamente il
sito internet:
www.cbp.gov./travel.
A complemento
del programma di
Sicurezza ESTA,
un’ulteriore
procedura e’
entrata in
vigore dal
6 settembre 2010
denominata
” Secure Flight
Program”.
Tale programma,
sviluppato
dall’Autorità
statunitense TSA
(Transportation
Security
Administration),
si applica a
tutti i
passeggeri che
viaggiano da/per
e all’interno
degli Stati
Uniti. Il Secure
Flight Program
richiede che una
serie di
informazioni
(cognome e nome,
data di nascita,
genere maschile
o femminile)
siano fornite
per tutti i
passeggeri che
prenotano e
acquistano
biglietti per
viaggi da/per o
all'interno
degli USA. Informazioni
complete e
dettagliate su
quanto è
richiesto al
passeggero sono
reperibili
consultando il
sito:
www.tsa.gov,
o attraverso la
compagnia aerea
utilizzata
In presenza di
problematiche
amministrative
derivanti da
precedenti
soggiorni negli
Stati Uniti (es.
multe per
eccesso di
velocità,
superamento del
periodo di
permanenza
concesso in
precedenti
viaggi, ecc.)
gli stranieri in
arrivo negli
aeroporti USA
possono essere
respinti, con
disagi per il
viaggiatore che
dovrà rientrare
nel proprio
Paese a proprie
spese. Al fine
di evitare tali
situazioni, si
raccomanda ai
connazionali che
ritengano di
poter avere
problemi di
accesso negli
Stati Uniti per
i motivi di cui
sopra, di
chiedere
preventivamente
il visto
d'ingresso agli
Uffici Consolari
USA presenti in
Italia. Per
informazioni
relative al
visto di
ingresso,
consultare la
scheda alla voce
“Visto
d’ingresso” o
direttamente il
sito Internet
del Dipartimento
di Stato USA:
www.cbp.gov/travel
Rischi sanitari
Considerati gli
elevatissimi
costi
dell'assistenza
sanitaria
consigliamo di
stipulare una
polizza
assicurativa che
preveda, oltre
alla copertura
delle spese
mediche, anche
l'eventuale
rimpatrio aereo
sanitario o il
trasferimento in
altro paese.
Ricordiamo
inoltre di
portare sempre
con sé una
piccola farmacia
da viaggio.
Fuso orario
Orientale (5 ore
in meno rispetto
al meridiano di
Greenwich);
centrale (-6);
delle montagne
(-7); del
Pacifico (-8).
La differenza
tra una costa e
l'altra è di 3
ore.
Elettricità
110V
Pesi e misure
sistema
britannico
Inglese e Spagnolo
Dollaro Statunitense US$ (1 EURO = 1,45 DOLLARI aggiornato
al 01/05/2011)
Prefisso per l’Italia: 01139 / Prefisso dall’Italia 001
Turismo
45,5 milioni di
visitatori nel
2001
|
|
Arrivo negli USA |
|
All’arrivo
negli
Stati
Uniti,
vi
sono
due
indicazioni
per
il
controllo
passaporto:
“U.S.
Citizen”
e
“Foreign
Nationals”.
Seguite
quest’ultima
indicazione
e vi
troverete
nella
sala
immigrazione.
Una
volta
espletate
le
formalità
di
controllo
passaporto,
aver
ritirato
il
bagaglio
ed
effettuato
il
controllo
doganale,
i
clienti
che
hanno
prepagato
il
trasferimento
aeroporto/hotel,
si
incontreranno
con
le
nostre
guide
che
saranno
ad
attenderli
nell’atrio
degli
aeroporti
o
appena
all’esterno
degli
stessi.
Essi
saranno
muniti
di
un
cartello
recante
il
nome
dei
clienti.
Nel
caso
remoto
che
per
qualsiasi
ragione
non
incontraste
i
nostri
incaricati,
sarà
sufficiente
chiamare
l’ufficio
di
assistenza
in
loco,
il
cui
numero
è
evidenziato
sui
“vouchers”
in
Vostro
possesso.
Evitate
di
accettare
offerte
di
trasferimenti
da
auto
non
ufficiali.
I
taxi
sono
muniti
di
tassametro
e,
oltre
a
pagare
l’importo
esposto,
è
necessario
riconoscere
circa
un
dollaro
di
mancia
per
ogni
bagaglio
trasportato.
E’
uso
riconoscere
all’autista
almeno
il
10/15
% di
mancia
sull’importo
pagato. |
|
Arrivo in
albergo |
|
Le possibilità
di alloggio
negli Stati
Uniti sono
innumerevoli e
spaziano da
strutture
estremamente
lussuose e
costose ad altre
decisamente più
abbordabili.
Negli Stati
Uniti non esiste
una
classificazione
ufficiale degli
alberghi,
pertanto gli
stessi sono
stati da noi
valutati in
funzione della
loro qualità e
delle esigenze
del mercato e
sono sempre
selezionati per
garantire il
massimo rapporto
qualità/prezzo.
Al di là della
qualità della
sistemazione,
praticamente
tutte le
strutture
ricettive
possono subire
anche notevoli
variazioni nei
prezzi a seconda
del fatto che il
periodo
prescelto sia in
alta o bassa
stagione oppure
nel week-end o
durante la
settimana. La
scelta della
località
influisce poi
notevolmente sul
prezzo
dell’alloggio. A
New York ad
esempio ci sono
tariffe che
mediamente non
si raggiungono
in qualsiasi
altra località
degli USA. Lo
stesso dicasi
anche per le
località meta di
maggiori flussi
turistici. Fare
qualche
chilometro in
più
allontanandosi
da queste ultime
zone può
consentire
talvolta di
trovare ottime
strutture a
prezzi
ragionevoli.
Al
momento
dell’accettazione
(check-in) in
albergo, vi
verranno chiesti
i documenti
d’identità, la
carta di credito
e dovrete
compilare e
firmare una
piccola scheda.
Se avete
prepagato la
camera sarete
forniti di un
“voucher”. Esso
va consegnato
alla reception
unitamente alla
carta di
credito.
Quest’ultima, in
effetti, non ha
lo scopo di
coprire il costo
della camera,
già coperto
dallo stesso
voucher, ma
serve quale
garanzia per
tutti gli extra
(telefonate,
minibar, pay Tv,
ecc…). Al
termine del
soggiorno sarà
utile farsi
consegnare la
“strisciata”
effettuata al
momento del
check-in, sia
nel caso che non
abbiate extra da
saldare e sia
nel caso che ne
abbiate, ma
decideste di
saldarli in
contanti. |
| In camera |
|
Negli
Stati Uniti la
tipologia delle
camere è diversa
da quella
europea.
Nell’organizzazione
di un viaggio è
fondamentale
conoscere questa
differenza,
anche
nell’ottica
dell’economia
del viaggio
stesso.
Le
camere doppie
possono essere a
uno o due letti
con due
tipologie:
“king
size”,
decisamente
fornite di letti
enormi, e
“queen
size”,
più diffusi e
della dimensione
di una piazza e
mezza. Le stesse
camere doppie
possono essere
“family
plan”
ovvero,
al prezzo della
camera doppia,
possono essere
ammessi nella
stessa camera e,
gratuitamente,
uno o due
bambini oltre ai
genitori. Generalmente
i bambini sono
accettati con
questa formula
se sono di età
inferiore ai 12
anni, ma in
alcuni hotels si
accettano fino a
18 anni. Va
ricordato
comunque che
nelle grandi
città alcuni
alberghi hanno
camere piccole e
quindi la
formula “family
plan” potrebbe
creare scomodità
dovuta appunto
allo spazio. Le
camere triple o
quadruple non
hanno 3 o 4
letti, ma sono
sempre camere
doppie. Possono
essere con un
letto grande ed
uno aggiunto
oppure con due
letti grandi. Le
singole sono con
un solo letto
grande. |
| Mance |
|
E’una
tradizione
negli
Usa,
e
sono
in
pratica
quasi
obbligatorie
(a
meno
di
ricevere
un
pessimo
servizio)
nei
ristoranti
(10/15%),
al
tassista
(15%)
al
facchino
(1
dollaro
per
ogni
valigia),
al
barman
(10/15%)
e ai
“valet
parking”,
ragazzi
che
si
occupano
di
posteggiare
la
Vostra
auto
all’arrivo
in
albergo
(1/2
dollari).
Non
si
lasciano
mance
ai
“fast
food”
o
“drive
in” |
| Carte di credito |
|
Molto
utile
se
non
indispensabile.
Se
già
non
ne
avete
una
è
bene
procurarsela
prima
di
un
viaggio
negli
“States”
in
quanto
vi
verrà
sistematicamente
richiesta
al
momento
del
check
in
(in
ogni
hotel
del
vostro
viaggio)
a
titolo
di
deposito
cauzionale
per
eventuali
extra.
Il
blocco
dell’importo
del
deposito
(variabile
a
seconda
della
durata
del
soggiorno)
verrà
rilasciato
dall’hotel
al
momento
del
check out.
Anche
per
noleggi
di
auto
e/o
camper
verrà
applicata
la
stessa
procedura. |
| Feste e
manifestazioni |
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Gli americani adorano le parate e lo sfarzo, perciò non mancano certo le feste pubbliche. Mezzo paese si blocca in occasione del Superbowl, la finale del campionato di football americano che si gioca a gennaio. Il Mardi Gras di New Orleans, a febbraio-marzo, è un delirio turistico e baccanale. A metà marzo si celebra, con sfilate e brocche di birra, il St Patrick’s Day, soprattutto a New York e a Chicago. A maggio a Louisville si svolge il Kentucky Derby. Il 4 luglio si celebra l’Indipendence Day, con sbandieramenti di patriottismo, fuochi d’artificio e americanate varie. I viaggiatori incalliti non si devono perdere la National Hobo Convention a Britt nell’Ohio, che si tiene ogni anno in agosto. Gran festa il 31 ottobre per Halloween, quando i bambini vanno in giro per le case a chiedere caramelle, vestiti ancora peggio del solito; nel Greenwich Village, a West Hollywood e a San Francisco, con il classico atteggiamento contro corrente, si celebra invece con sfilate eleganti. L’ultimo giovedì di novembre gli americani si rimpinzano per il Giorno del Ringraziamento.
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| Noleggio Auto |
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Per
noleggiare
un
veicolo
è
necessario
avere
più
di
25
anni
d'età,
avere
una
carta
di
credito
intestata
al
proprio
nome
ed
essere
in
possesso
di
una
patente
di
guida
non
gravata
da
sanzioni.
Nel
noleggio
prenotato
dall'Italia
solitamente
è
incluso:
il
chilometraggio
illimitato,
copertura
base
di
responsabilità
civile,
riduzione
franchigia
danno
e
furto,
tasse
locali
e
oneri
aeroportuali.
Nelle
stazioni
di
noleggio
sarà
possibile
acquistare
servizi
aggiuntivi
o polizze facoltative per
avere
una
maggiore
copertura.
Saremo
lieti
di
fornirvi
qualsiasi
informazione
in
merito.
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